Quando un agente sbaglia, spesso non è colpa dell’IA ma delle conoscenze: la risposta non c’è da nessuna parte, compare in tre punti in modo diverso oppure è così nascosta che la ricerca non trova la sezione giusta.
Le sette regole
- Una domanda, una sezione. Sezioni brevi con un titolo chiaro si trovano meglio di lunghi testi continui.
- Usa le parole dei tuoi clienti. Se i clienti dicono «fattura», non scrivere solo «documento contabile».
- Scrivi per esteso numeri e condizioni. «Spedizione entro due giorni lavorativi, esclusi i festivi» invece di «spedizione rapida».
- Una sola versione valida. Vecchi listini e bozze non vanno nelle conoscenze.
- Indica i responsabili. Chi aiuta se la risposta non basta?
- Aggiorna la data. Scrivi quando un testo è stato verificato l’ultima volta.
- Sfrutta le lacune. L’elenco delle lacune di conoscenza in KI.ordo mostra quali domande restano ancora senza risposta.
Un piccolo test
Fai all’agente dieci domande vere prese dalla tua casella di posta. Per ogni risposta controlla la fonte. Dove la fonte manca o è sbagliata, correggi prima il testo, non le istruzioni dell’agente.
In KI.ordo, sotto Conoscenze, trovi la funzione «Ricerca di prova». Ti mostra quali passaggi vengono trovati per una domanda, prima ancora che l’agente risponda.